Chi sono

Sono una persona che ha realizzato un sogno: vivere per scrivere, e viceversa. Sono siciliano ma vivo in Olanda, un po’ per amore e un po’ per odio. Il primo è la donna della mia vita, il secondo è la delusione per uno Stato come l’Italia, dove vanno avanti solo i ricchi, i raccomandati, gli amici dei potenti e i corrotti.

L’incontro con la scrittura professionale l’ho avuto già a diciassette anni, quando mi è stato pubblicato il primo articolo da un vero quotidiano. Da lì si sono succedute numerose collaborazioni, spesso retribuite poco o nulla, l’iscrizione all’albo dei giornalisti, la laurea in Scienze della Comunicazione, qualche esperienza come giornalista televisivo e, infine, la decisione di lasciarmi tutto alle spalle e di fare del giornalismo una libera professione.

Fare il giornalista freelance è una scelta ambiziosa, lo ammetto. In Italia i giornalisti sono generalmente dei precari che accettano di farsi pagare una miseria “ad articolo” sognando di essere un giorno assunti e stipendiati dal giornale per cui collaborano. Io ho scelto invece di esplorare al massimo le potenzialità dell’amore per la scrittura, a tal punto che, scrivendo direttamente in inglese, mi sono visto accettare e pubblicare i miei articoli da giornali e riviste d’oltreoceano.

Prima che andassi a vivere in Olanda, ho insegnato all’Accademia di Belle Arti “Rosario Gagliardi” come docente a contratto di Teoria e metodo dei mass media e di Storia dei nuovi media. Attualmente insegno all’Università di Scienze Applicate “Hanze” di Groningen.

Oltre a scrivere saggi e articoli, sono autore di narrativa e ho pubblicato, con inaspettato successo di pubblico, un romanzo intitolato L’isola del tempo.

Questo è il mio sito ufficiale e anche il mio biglietto da visita.

13 risposte a Chi sono

  1. Ciao e grazie. Spero tu gradisca anche il mio romanzo, che purtroppo nessun editore ha pubblicato ma ha ricevuto molti incoraggiamenti dalla community di splinder. Ti sarei grata se comunque tu mi facessi sapere fino a che pagina sei riuscito ad arrivare e cosa ne pensi nel bene e nel male… A me piace tanto Utrecht.

  2. Fabrizio

    Ciao,
    ho praticamente assorbito ogni singola parola del tuo blog, ma ho letteralmente divorato i tre post sul giornalismo freelance. A 33 anni ho scoperto che oltre a leggere adoro scrivere e ho iniziato collaborazioni con alcune testate on line (ovviamente gratuite come di consueto in Italia). A settembre, fatto insperato, avrò un programam radio autogestito e adesso più che mai miro al tesserino da giornalista freelance. Non sono interessato all’ordine dei giornalisti, troppa burocrazia e pastine alla nazionale. Grazie per il tuo bel blog, mi è di aiuto. Veramente!
    Fabrizio

  3. skrivere

    Ciao Fabrizio,
    grazie per aver letto e apprezzato i miei post sul giornalismo. Ne scriverò altri, sperando che siano di aiuto a coloro che vogliono intraprendere questa difficile professione. Tieni duro e continua per la tua strada. Solo un piccolo appunto: non esiste un “tesserino da freelance”. La tessera professionale è rilasciata dall’ordine dei giornalisti. Il fatidico tesserino lo ottieni solo se sei iscritto da loro, a prescindere se sei un cronista regolarmente assunto da un giornale o un freelance.
    In bocca al lupo!
    Giuseppe

  4. Fabiola

    io adoro scrivere da quando ho imparato a farlo…una serie di avvenimenti nella mia vita, hanno frenato tutto quanto, la voglia di continuare a studiare e soprattutto a scrivere..anche se so che in fondo al mio cuore, scrivere per me sarà sempre la cosa più importante..ho tantissime cose custodite scritte da quando avevo 15 anni, (ora ne ho 26) nn le ho mai fatte leggere a nessuno, e non so perchè, avevo anche iniziato a scrivere un libro che poi ho tralasciato…
    e come se avessi perso fiducia nella mia capacità di scrivere, e a volte quello che attraversa la tua vita, può svuotarti..sì perchè quello che mi manca da anni..e l’ispirazione, aver qualcosa da raccontare, anche se me ne sono successe davvero tante di cose, forse un pò brutte, ed io, amante dell’arte, e della natura, adorando e amando “il bello” delle cose..mi sento spenta…senza la bellezza..che forse mi ispira…
    volevo ringraziarla per il blog, è bello…e mi fa pensare e ricordare cose..sepolte..da un bel pò..
    grazie ancora..

  5. mariagrazia tumbarello

    Bello sapere che per tanti che ci sperano, che sperano di fare della loro vita quel che da sempre sognano, qualcuno ce la fa…

  6. Margherita

    Un blog favoloso, l’ho scoperto oggi e ho intenzione di visitarlo molto spesso.
    Ciao!

  7. enrico

    grazie per i consigli sul giornalismo freelance, sono molto utili

  8. Ilaria

    ho letto che scrivi in inglese: ma sei bilingue? sto cercando di capire se le testate d’oltreoceano accettano anche contributi scritti da non madrelingua, cioè magari in un inglese di buon livello ma non perfetto. qual è la tua esperienza?

    • skrivere

      Non sono bilingue, ma ho approfondito l’inglese per i fatti miei. Cominci a leggere giornali, romanzi, ti interessi alla tv in lingua originale… Adesso lavoro in un ambiente multiculturale e l’inglese è la lingua franca.
      I giornali d’oltreoceano accettano i contributi di scrittori non madrelingua, purché il livello dell’inglese sia veramente buono. Magari chiudono più facilmente un occhio su qualche errore, ma si aspettano tanto.
      Per scrivere il mio primo servizio in inglese ci ho impiegato 3 o 4 giorni. Adesso lo scriverei in 3 o 4 ore. La mia esperienza è questa: prima leggi e studi tanto, poi parti a scrivere a rilento, infine acquisisci una certa dimestichezza dopo molti sacrifici.

  9. erre

    Un personale saluto, con stima, all’autore e moderatore di questo sito, per i consigli elargiti ai più.. Tra questi “più”, mi inserisco.
    E un saluto a tutti gli aspiranti giornalisti free-lance…perchè l’Informazione potrebbe aver bisogno di loro!

  10. Manuela

    Ciao, davvero interessante il tuo blog. Ho 26 anni e sono una giornalista pubblicista. Lavoro per diverse testate da quando avevo 18 anni. Ho scritto di politica, attualità, cultura, moda. Detta così sembra quasi che io sia stata fortunata a fare il lavoro dei miei sogni già a 26 anni. Invece per oltre 4 anni ho lavorato senza percepire nulla (sono riuscita ad iscrivermi all’albo…se questo può servire!), poi contratti da non più di mille euro al mese, lavorando 7 giorni su 7 per 12 ore al giorno. Ho anche lavorato e studiato a Dublino per due anni, per imparare bene l’inglese ed essere quindi più competitiva sul mercato.
    Ma in Italia neanche questo ormai può servire a lavorare dignitosamente. Ecco perchè apprezzo il tuo blog…perchè mi aiuta a sperare che con talento e caparbietà puoi farcela!I miei complimenti e un grande in bocca al lupo.Grazie!

  11. Antonio

    Ciao Giuseppe, ti saluto e ti faccio i complimenti per tutto.
    Condivido la tua analisi critica della società italiana e del giornalismo (per esperienza personale so che le cose vanno proprio come tu le hai descritte!).
    Sono tante le domande che vorrei farti, per ora mi limito a queste due:
    - Hai scritto che a un certo punto ti sei lasciato tutto alle spalle…Quindi il tesserino dell’Ordine non ti è più servito?
    - Che ne pensi del giornalismo dilagante delle tre S (sangue, sesso, soldi)?

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