Da quando mi sono trasferito in Olanda mi sono ritrovato con meno pensieri e con più di voglia di fare. Ho ripreso alcune vecchie passioni che si erano arrugginite, e il karate era una di queste. La cintura nera era quel passo finale al quale, per qualche strana ragione, avevo rinunciato nell’infanzia e che adesso era diventato uno dei miei propositi.
Ovviamente il karate non finisce mai. Scriveva il maestro Funakoshi: “Karate no shuryo wa issho de aru.” Il karate è per tutta la vita.


